nome: Gordon detto Tommi 
data di nascita: 9 giugno 1999 - pedigree
hobby: agility 
segni particolari: macchia sotto la lingua (se riuscite a vedergliela siete bravi!) 

Tommi è il secondo cane di casa ed è il cane di Filippo, anche se "uno zampino" nella loro storia ce l'ho messo anch'io. Se non fosse per me, infatti, Filippo sarebbe ancora lì a pensare "qual è il cane più adatto a me", "quale cane va bene in agility", e non ne avrebbe manco uno, con i seguenti risultati pratici ed estetici: avrebbe ancora la Golf GTI o comunque un'analoga auto sportiva, sarebbe costretto a poltrire fino a tardi la domenica mattina, sfoggerebbe una piccola ma tenace pancetta dovuta a mancanza di adeguata attività fisica... Oggi invece Filippo può vantare una macchina familiare (è sempre stato il tuo sogno vero?), un fisico se non proprio snello, sicuramente più asciutto, ma soprattutto ha finalmente trovato un motivo per alzarsi presto anche la domenica (presto si fa per dire...). E non venitemi a dire anche voi: ma chi glielo ha fatto fare?
Torniamo a Tommi: a noi lo schnauzer è sempre piaciuto, con quella sua aria burbera e un po' austera. Tuttavia, mai qualcuno che ci avesse parlato bene di questa razza! Un toelettatore al quale mi ero rivolta mi aveva consigliato semmai il nano o il gigante. Il proprietario e conduttore di Argo, l'unico schnauzer a far parte di una nazionale di agility in Italia (Copenaghen 1997) ci aveva scherzosamente messo in guardia augurandoci "buona fortuna!". Allo stesso proprietario della cucciolata era sfuggito un "gli schnauzer si sa, mordono". Roba da far cambiare idea a chiunque! Il meglio che si sentisse dire sullo schnauzer veniva da chi affermava di non conoscere la razza.
Quando un'amica di Arezzo ci parlò di una bella cucciolata di sale e pepe di proprietà di un suo conoscente, non fui contenta finché non convinsi Filippo ad andare a dargli un'occhiata. Dopo aver nascosto un guinzaglio in borsa e con una scatola da scarpe nel bagagliaio, partimmo alla volta di Certaldo. Due ore dopo eravamo di ritorno con un cucciolo di tre mesi con il muso a spazzola e due occhioni giganti: Tommi!
Se invece di raccontare una storia stessi girando un film, sarei tentata da fare un uso spregiudicato del montaggio: staccare su gli occhioni di Tommi, usare la solita didascalia "...un anno dopo..." e subito dopo inquadrare i nostri eroi sul gradino più alto del podio al loro primo debutto in una gara ufficiale di agility. Tutto questo però non sarebbe onesto e neppure divertente. Dovrei tacere di tutte le volte che Filippo avrebbe voluto abbandonare Tommi al campo perché non voleva tornare. O di quando nei primi mesi di addestramento usava un guinzaglione per lavorare in agility, con il risultato che Tommi se lo tirava dietro come il tonno si trascinava Santiago ne "Il Vecchio e il Mare". Per non parlare di quella volta in cui, nel bel mezzo di una esibizione (!!!) al Game Fair, Tommi lasciò il campo per rincorrere un malinois del Mondioring o di quando, inseguendo una bella labradorina finì nel lago e per poco non affogava!
Insomma, i primi mesi di Tommi sono ricchi di aneddoti divertenti anche se non proprio edificanti. Se non fosse stato per l'esperienza e l'amicizia di Paolo Caldora, probabilmente Filippo si sarebbe dato sul serio alla pesca e Tommi adesso farebbe solo il cane da compagnia. Non che ci sia niente di male in questo, anzi! Non c'è cosa che lo schnauzer sappia fare meglio (oltre la guardia ovviamente). Ma fare anche agility è più divertente, chiedetelo a lui!