Quest'idea mi è venuta ieri mentre guardavo la mia padrona con Mikka, il suo "coccolino". Io mi ero messa comoda comoda, nel punto del prato più soleggiato, con gli occhi socchiusi che pareva dormissi. Ed ecco arrivare Giovanna che, dimentica del fatto che siamo in vacanza, si mette a tiranneggiare quel povero cane in una maniera inaudita: "Mikka vieni qui", "Mikka resta lì", "Mikka prendi", "Mikka porta": insomma, uno spettacolo straziante. Ma quello che mi ha fatto veramente pena non è tanto l'ubbidienza cieca con cui il mio fratellastro eseguiva gli ordini ma il fatto che si sforzasse di sembrare anche lieto e appagato. Ho sentito dire che a quelli lì piace lavorare...ma neanche durante le vacanze li lasciano in pace? Nonostante la mia antipatia per Mikka, ieri notte non riuscivo a prendere sonno. Allora mi è venuta l'idea di mettere a disposizione la mia decennale esperienza in fatto di umani a tutti quelli di voi che, come Mikka, sono ancora giovani e inesperti. Il vostro padrone tira al guinzaglio quando lo portate fuori? Alza la voce o peggio prende un accento tedesco ogni volta che si rivolge a voi? Insomma, qualunque sia il vostro problema, sarò felice di esservi di aiuto.
 
BUONA EDUCAZIONE (KEY)
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D) Cara Ofelia, ho visto il tuo sito e lo trovo, come dire molto..... CANINO. Sono una cucciolotta di 9 mesi di Pastore Belga, mi chiamo Key e mi sto affacciando ora in questo strano mondo popolato da questi bipedi un po' stressanti: non posso fare la "pipi" dove e quando voglio, non posso mordere le zampe dei mobili, non posso nemmeno "dominare" il mio fratellone (un tonterellone come quello non lo incontrerò mai più). Puoi darmi un consiglio? 
A presto, KEY 
 
R) Cara Key, innanzi tutto, grazie per i complimenti. 
Ma basta con i convenevoli e veniamo al dunque: il tuo problema è più comune di quanto non pensi. Ti lamenti che i tuoi padroni non ti lasciano fare quello che vuoi, ti stressano ecc. ecc. Adesso io ti chiedo: li hai mai educati? La risposta probabilmente è no. Questo per un pregiudizio diffuso ma duro a morire, secondo il quale devono essere i padroni ad educare noi cani e non viceversa.  
Educarli non è uno scherzo ma neppure così difficile se ci si sforza di pensare un po’ come loro. Ti faccio un esempio semplice semplice. Prendiamo la pipì. Gli umani, si sa, sono tutti particolari, la fanno in quella specie di tazza che tengono in bagno, che se non è pulita che ci si specchia, non gli va a genio. Non solo, ma devono chiudere anche la porta per non farsi vedere, e dopo averla fatta ci buttano anche secchiate d’acqua. Insomma, è evidente che hanno dei problemi. 
Allora, invece di spisciottare su tappeti e divani con il risultato pratico di farli imbestialire, usa quest’arma con finalità educative. Basta andare alla porta e cominciare a mugolare perché anche il padrone più tonto capisca che ti “scappa”. Allora apre la porta e ti fa scendere giù in giardino oppure prende il guinzaglio e ti porta a fare un giretto. Ripeti questo esercizio più volte, fino a che il tuo padrone avrà associato bene il comando porta-mugolio all’esecuzione: aprire la porta e fare uscire il cane. Non esagerare nel pretendere troppo subito dal tuo padrone. 
Io riesco a farmi portar fuori a qualunque ora e con qualsiasi condizione atmosferica, anche alle tre di notte (è l’ora in cui si ha la più alta probabilità di acciuffare un porcospino in giardino!) ma ho dovuto lavorare un bel po’ per ottenerlo. 
Conoscendo personalmente i tuoi padroni ti dico subito che sono un po’ “duri”, per cui educarli non sarà facile. Ma ricordati che “chi la dura la vince”! Parola di terrier.
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DISPETTI E GIOCHETTI (KEY)
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D) Cara Ofelia, sono sempre Key. Ho letto la tua risposta e ti ringrazio sinceramente del prezioso consiglio. Proverò subito a metterlo in pratica, anche se credo che non sarà facile, quei due sono un po' capoccioni, e mi ci vorranno dei mesi per vedere i primi risultati. 
Ora ti chiedo, hai qualche idea per fare i dispetti al mio fratellone senza che mi scoprano? 
Grazie ancora e a presto, KEY 
 
R) Cara Key, per quel poco che ti conosco, non mi sembri il tipo da aver bisogno di consigli di questo genere... sono convinta che te la cavi benissimo da sola. Inoltre, dato il mio status, non ho certo bisogno di fare i dispetti a Tommi e Mikka che, poveracci, consapevoli della loro inferiorità, mi girano alla larga. 
 
Ma c’è un trucchetto che mi ha raccontato Giovanna al ritorno da una breve vacanza a Roma, che potrebbe fare al caso tuo. Maestra in questo giochetto è, guarda caso, un altro terrier, tale Alice. Alice è una jack russell, e tutto il giorno deve sopportare le angherie e i soprusi di tre pastorone. Alice, povera, e poco più alta di un tappo, anche senza volere finisce spesso sopraffatta dalle altre cagnone che manco la vedono. Allora sai cosa fa Alice? Quando le tre zoticone sono stravaccate prepotentemente sui divani, senza lasciarle neanche un briciolo di posto, la furbetta corre alla porta abbaiando furiosamente. Le altre, pecorescamente, si precipitano alla porta, la scavalcano con un salto, e in un attimo sono in fondo al giardino. Così Alice si impossessa del divano e quando le altre, dopo aver perlustrato il giardino in lungo e in largo e dato fondo a tutto il loro fiato tornano in casa con le pive nel sacco, lei è lì, con gli occhi socchiusi, finge di dormire, ma in realtà assapora il piacere della vendetta...
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PROBLEMI "PARTICOLARI" (MORINO)
D) Hem.. salve, sono Morino, un esemplare di pastore del Mugello. Non per provarci anche con te, ma sai io ho un problema. Il fatto è che a me tira sempre, e ci provo pure, solo che.. ecco, è un po' imbarazzante parlarne con una signora, ma.. insomma non me la danno mai! Mi consolo andando a rubar panini o quant'altro sia commestibile, ma ecco che arriva quell'arpia della mia bipede Daniela e mi tocca trangugiar quel poco che rubo, senza neppure gustarlo. Forse per il problema sesso dovrei rivolgermi al tuo fratellone Tommi, che a quel che mi dicono è un gran latin lover, e forse potrebbe darmi suggerimenti. Vedi, portano anche me alle gare di agility, e io fingo di esser felice; in realtà non mi dispiacciono, però il vero motivo per cui son tutto motivato è che lì c'è sempre tanta f... e prima o poi qualcuna disponibile la troverò, mondo mugello! 
Ciao Ofe, spero che dall'alto della tua decennale esperienza tu mi dia qualche consiglio, Morino. 
 
R) Oh, ma dico, ma per chi mi hai preso? Guarda che questa non è la posta di Moana...  
Mi trovo piuttosto in imbarazzo a trattare un argomento così inverecondo, tuttavia cercherò di fare del mio meglio, anche se la mia esperienza in materia è piuttosto limitata.  
Prima di tutto vorrei capire una cosa: che tipo di rapporto cerchi? Cerchi una canetta per bene con cui costruire una vita a due o una di quelle da portare a cuccia e via? Perché se ti interessa quel tipo di femmina lì, il discorso è chiuso, non ho altro da dirti. Se invece, tempesta ormonale a parte, quella che sogni è una cagnolina a posto, vedrò di darti qualche consiglio.  
 
Innanzitutto, hai mai sentito quel vecchio detto “in amore vince chi fugge”? E’ assolutamente vero. Non devi in alcun modo far vedere a una che ti piace. Piuttosto, fingi di ignorarla, magari passale vicino in modo da farti notare (il fisico non ti fa difetto, se ben ricordo), ma con un’aria un po’ trasognata, come se i tuoi pensieri fossero persi altrove. Se lei è abituata ad avere uno stuolo di spasimanti, non potrà fare a meno di notarti, e cercherà di fare di tutto per avere la tua attenzione. 
 
Anche la posizione sociale è importante: una vita agiata, un ruolo di primo piano all’interno della famiglia, pasti abbondanti e di qualità, magari le vacanze insieme ai nostri umani ... : nessuna di noi vorrebbe finire legata a catena a mangiare gli avanzi oppure in mezzo di strada a frugare nei sacchi della spazzatura insieme al proprio compagno, neanche fosse il commissario Rex. Due cuori e una capanna? Ma fatemi il piacere! 
 
E poi, non mi stancherò mai di ripeterlo, noi femminucce abbiamo un debole per la cultura! Una citazione da “Zanna Bianca” miete più cuori di una massa di muscoli e niente cervello (capito Tommi?).  
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MA COME FA? (BIANCA)
D) Cara Ofelia,ciao, mi chiamo Bianca e sono un Barbone Grande Mole nero (la mia "mamma" doveva essere fuori di testa!).
Ho diciassette mesi e, da quando ne avevo 2, vivo in una famiglia con altri due Barboni (anzi Barboncini!): Johnny, che si è dimostrato da subito un gran prepotente, e la sua (vera) mamma Giada, che definirei una vecchia zitella. Non mi posso lamentare, la mia padrona è una fervente sostenitrice del così detto "metodo gentile", quindi (fra noi possiamo dirlo) in pratica faccio quello che mi pare e non vengo mai rimproverata. Ultimamente, addirittura, Lei cerca di mandarmi i segnali calmanti (la sua abilità lascia ancora a desiderare, parola di esperta!), io comunque le rispondo e lei è felice e contenta...
E ora vorrei chiederti un consiglio che, con la tua esperienza, saprai certo darmi. Ogni giorno Lei porta uno di noi in ufficio. La mattina siamo tutti emozionati, la seguiamo ovunque e credo che ognuno di noi speri di essere il "prescelto" per quel giorno. Ultimamente, però, mi è sembrato di capire che Johnny sappia già in anticipo se sarà il suo turno. Ha comportamenti diversi, a volte entra in camera di quel signore anziano che viene chiamato "nonno" e non scende neppure giù alla porta d'ingresso. Non ho il coraggio di chiederglielo, tu che ne pensi? Può aver veramente capito come funzionano questi (maledetti ed estenuanti) turni? E, se sì, come diavolo fa?
Sono certa che saprai aiutarmi. Ciao a presto, Bianca 
 
R) Cara Bianca
Rispondo molto volentieri alla tua lettera, perché mi permette di fare un paio di riflessioni su argomenti che mi stanno a cuore.

Mi scrivi che il poco tempo che la tua padrona ti dedica e “i suoi sistemi di addestramento” ti lasciano modo di fare quello che ti pare, ma mi pare di intendere che di questo tempo e libertà non sai che fartene. Ai miei tempi ciò non accadeva, l’addestramento tradizionale era una palestra di vita che ti formava il carattere, una sfida continua tra noi e i padroni e solo in pochi riuscivano nell’impresa di addestrarli a dovere, e modestamente, io posso dire di esserci riuscita.

Veniamo al tuo quesito: come fa Johnny a capire quand’è il suo turno di accompagnare la vostra padrona al lavoro? Parli di questo Johnny con malcelata ammirazione, quasi fosse un genio.

Ma la realtà è più semplice, il tuo fratellastro ha solo imparato a leggere i messaggi che Simonetta trasmette involontariamente. Ti faccio un esempio macroscopico: quando la mia padrona mi lascia dai nonni perché va a farsi una gara di agility con quel capellone ostrogoto, si sente terribilmente in colpa nei miei confronti, e quando si sente in colpa comincia a farmi un sacco di moine più del solito, mi abbraccia senza motivo, mi coccola di continuo, mi ripete frasi come “sei sempre tu la mia piccolina” ecc. ecc., insomma, due nervi!!!!.

Può darsi che Simonetta sia più scaltra, ma noi cani adulti che conosciamo meglio i nostri padroni riusciamo a capirli anche quando sembrano imperscrutabili: un’occhiata di traverso o un gesto involontario rivelano più di tanti discorsi.

Ma se invece di cercare di capire la volontà della tua padrona tu imparassi un po’ più ad importi?
Con un po’ di iniziativa e un briciolo di ingegno potresti essere tu a decidere quando andare in ufficio, e quando restare a casa sul divano.

Animo cara mia, tutta questa gentilezza non ti avrà mica rammollito!
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TEMPO FUNESTO (KIRA)

D) Ciao Ofelia, sono Kira il pastore olandese.. ma come i pastori olandesi non esistono, certo che esistono. E come sono contenti Mikka e Tommi di giocare con me... si, lo so che Tommi non vorrebbe proprio giocare.
Insomma, ti sto scrivendo perchè ho avuto un problema con quella birbante della mia padrona.
Oggi piove, e in giardino stanno facendo tutti i lavori per riseminare.. io avevo rubat... oops, no, scusa, volevo dire preso in prestito un osso dalla Molly, la canina che vive con la famiglia della mia padrona e sono andata in giardino a rosicchiarlo. quando sono tornata in casa, lei si è infuriata perché, non ho ben capito, penso per quel fango che avevo sotto le zampe.
Facile, eh! con le scarpe, te le levi e rientri in casa, con le zampe però è tutta un'altra cosa. Allora quella dispettosa della mia padrona me le voleva lavare.
Allora io dopo un pochino sono andata da lei, con l'aria tutta ruffiana e dispiaciuta e gli occhioni tristi (se mi vedesse un regista famoso potrei arrivare fino ad Hollywood) e ho iniziato a fare le feste, lei piano piano si è sciolta, io mi sono pulita tutte le zampe ai suoi jeans, ed ora ho le zampe pulite!!!
Però che faticaccia!!! hai qualche consiglio da darmi?
Ciao e grazie, Kira
.


R)
Consigli a una come te? Piuttosto servirebbero alla tua padrona...
Scherzi a parte, da quello che mi dici non te la cavi poi malissimo, ma ti manca ancora quella sicurezza, innata di noi terrier, di essere sempre nel giusto, per cui devi ricorrere alle moine, gli occhi dolci, l'aria contrita, insomma, a tutto quel patetico armamentario tipico del cane che ancora è insicuro del suo ruolo.
Può anche funzionare, ma mi sembra già di sentire la tua padrona mormorare con il sorriso sulle labbra "che attrice!": dai oggi, dai domani, arriverà il giorno che dovrai fare i salti mortali o mettere in scena un melodramma per ammansirla.
E questo non mi sembra molto dignitoso per un cane. Io ad esempio faccio le feste a Giovanna quando pare a me, non certo per rabbonirla.
Ho però una fortuna, che se Giovanna deve rifarsela con qualcuno per le zampate o le gocciole a giro per casa, di sicuro non cerca me. Insomma, il trucco non è cercare di intenerire i padroni facendo gli occhioni o buttandola sul ridere, ma piuttosto di avere un atteggiamento calmo e imperturbabile, a metà tra un maggiordomo inglese e un monaco tibetano. Di solito questo basta per smontare anche la padrona più stizzosa, ma se non dovesse bastare...lascia pure che si arrabbi.
Ricordo che l'ultima volta che Giovanna se la prese con me (avevo solo ehm ehm fatto fuori una tartaruga), le tenni un muso così lungo che fu lei a chiedermi scusa.

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CANE UNICO (BILLO)

D) Ciao Ofelia, sono Billo... so che non ci vediamo molto spesso e le poche volte in cui abbiamo occasione di incontrarci non ci consideriamo moltissimo ma ho assolutamente bisogno di un tuo consiglio.
Da un po' di tempo percipisco l'avvicinarsi di una grande minaccia. Quello che più mi fa preoccupare è che sempre più spesso la mia "padrona" mi domanda << Billo... ti piacerebbe un fratellino?>>... ecco... io rabbrividisco ogni volta e faccio finta di non capire.
Il punto è che io un fratello non lo voglio. Sto benissimo così! E' troppo bello essere un cane unico. Non ho nessuna intenzione di dividere il letto, il divano e "orrore" la mia brandina con un altro cane. Adesso ho tutte le attenzioni, vengo sempre coccolato e ogni momento libero della mia padrona è per me... Come posso fare per impedire la catastrofe?
Spero in un tuo consiglio Billo

R)
Caro Billo,
sono felice di poterti aiutare, perché dalla situazione che descrivi ci sono passata anch'io. Con la differenza che a me non era mai arrivato neppure il sentore che avrei dovuto condividere i miei possedimenti (Giovanna, divano, giocattoli ecc. ecc.) con un altro essere a quattrozampe e con la coda (a chiamarlo cane proprio non ce la faccio!). Ebbene, lo shock c'è stato eccome, ma di un genere diverso.

Adesso ti racconto come è andata.
Giovanna se ne va in ferie all'estero, e io come al solito in montagna con i nonni (una pacchia!!!). Torno a casa e la prima cosa che sento è uno squittìo, proprio come quello dei giocattoli che piacciono a me. E' vero, in casa c'è un odore orribile di pipì, ma li per lì non ci faccio molto caso, tutta impegnata a scovare quel pupazzetto che suona. Dov'è? Dov'è? Eccolo! Adesso ti faccio suonare io! afferro il peluche per la collottola e... sopresa! Si muove! Si lagna! Stride!
No, non temete, il tempestivo intervento di Giovanna ha evitato il peggio, e il piagnone è ancora vivo e vegeto, non gli ho torto manco un capello (e anche se gliene avessi torti quattro o cinque, nessuno se ne accorgerebbe, capellone com'è!).

Beh, devo dire che Giovanna è stata veramente psicologa, per secondo ca..., ehm, per compagnia si è scelto un mammoletto che più innocuo non si può, quasi non ce la faccio a prendermela con lui, ha una tale soggezione di me che mi gira sempre a tre metri di distanza, e considerate le dimensioni di casa, se faccio tanto di posizionarmi in una posizione strategica, in pratica lo riduco all'immobilità.
Insomma, a me le cose sono cambiate solo in meglio! Tu temi di dover dividere con il nuovo venuto i tuoi spazi e i tuoi averi? Ma ti sei bevuto il cervello? E perché mai? Sarà il nuovo venuto, semmai, a doversi guadagnare i suoi (sempre che tu glielo permetterai...).
Pensa piuttosto al vantaggio di non avere sempre e continuamente l'attenzione di Chiara su di te: essendo impegnata a tartassare il nuovo arrivato, sarà molto più disposta a tollerare qualche piccola trasgressione da parte tua (in pratica io faccio quello che mi pare...).

A questo punto sicuramente ti sarai già convinto che non hai niente da temere, ma ti conviene comunque giocare l'arma della gelosia: io per esempio quando rivoglio tutta l'attenzione per me, basta che mi ritragga imbronciata nelle mie stanze perché Giovanna si precipiti a profondere baci, biscotti, giochetti, etc . E anche se non ho certo bisogno di questi mezzucci per sentirmi importante, sapere di poter disporre della mia padrona a piacimento è sempre un ottimo tonico per il mio Ego!

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ADDESTRAMENTO (JUNE)

D) Ciao Ofelia sono June!
Uno di quei cani che tu dici piace lavorare.... ma proprio non riesco a capire la mia padrona!! anche se la amo tanto e farei qualsiasi cosa per lei certe volte non capisco cosa vuole da me...
Ho problemi soprattutto con seduta e terra... faccio una confusione incredibile!
Quando ero cucciola mi hanno insegnato a fare il piede a fare seduta e il terra in questa sequenza...e anche molto lentamente con bocconcini messi all'uopo per farmi mettere nella posizione giusta.... così se la mia padrona dice terra penso che devo mettermi prima seduta... magari sbaglia lei... e poi se non si piega chinandosi e indicando il pavimento con la mano perché lo dovrei fare...??
Adesso ho imparato un nuovo comando LIE DOWN è più bello (anche se ammettiamolo è la stessa cosa alla fine), però lei è tanto contenta quando me lo dice e ha sempre la pallina.... ma se solo mi dice una volta seduta torno in confusione e lenta lenta mi metto seduta (fosse mai che ritira fuori il bocconcino e il semi strozzo??) e se poi mi dice LIE DOWN siccome non sono sicura non so che fare e mi metto seduta.....
Mi puoi aiutare? Cosa faccio di sbagliato? Non la vedo mai soddisfatta!
Ciao ciao June!


R)
Carissima June,
E' un vero piacere sapere che anche un border collie ha bisogno di un consiglio.
Ti rispondo molto volentieri, perchéil tuo caso mi permette di affrontare un tema più generale: l'addestramento. Mi sembra di capire che sei proprio digiuna ... nel senso che tu sei rimasta ancora a quando erano i padroni ad addestrare noi cani. Tu ridi? non c'è proprio niente da ridere, addestrare un padrone non è assolutamente uno scherzo, soprattutto se è un po' testone come la tua.
Coraggio, se ce l'ho fatta io con Giovanna, ce la può fare chiunque.

Torniamo al caso specifico che mi sottoponi. Prima di tutto deve essere chiaro che l'esercizio lo fa il padrone, e non tu, anche se magari all'inizio conviene illuderlo del contrario: che cosa vuoi insegnargli? a tirare fuori un bocconcino a comando? benissimo.
Mikka in questo è un vero maestro: comincia a guardare la mia padrona con uno sguardo particolare, insistente, del tipo, "dai che facciamo qualcosa", "fammi fare qualcosa sennò mi annoio"; lei allora comincia a frugarsi nelle tasche, e dopo aver tirato fuori nell'ordine, un sacchetto di plastica, uno scontrino del bancomat, un calzino, un kleenex usato, trova finalmente un crocchino avanzato. Il premio arriva prontamente: Giovanna gradisce particolarmente il "salterello" e Mikka non si fa troppo pregare.

Ma se la tua padrona è una di quelle che va pazza per il terra, tu accontentala, l'importante è che il tuo premio arrivi prontamente, così da confermarle la correttezza dell'esercizio.
Tu dici che fai confusione tra seduto e terra: è la tua padrona probabilmente ad essere confusa, chiariscile subito tu quale comando è il seduto e quale è il terra. Tu resti seduta fintanto che quella dà il comando che piace a te (ti raccomando qui la massima inflessibilità, lo deve pronunciare distintamente, ma con un tono rispettoso!!!) a quel punto tu prontamente esegui (premio). Chiaro no?

Come vedi, io prediligo i metodi gentili, con le buone maniere, si ottiene tutto.
Questo per quanto riguarda l'obbedienza di base, per quella avanzata, ti dò appuntamento tra qualche mese. Buon lavoro!