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Quest'idea mi
è venuta ieri mentre guardavo la mia padrona con Mikka, il suo
"coccolino". Io mi ero messa comoda comoda, nel punto del prato più
soleggiato, con gli occhi socchiusi che pareva dormissi. Ed ecco arrivare
Giovanna che, dimentica del fatto che siamo in vacanza, si mette a tiranneggiare
quel povero cane in una maniera inaudita: "Mikka vieni qui", "Mikka resta
lì", "Mikka prendi", "Mikka porta": insomma, uno spettacolo straziante.
Ma quello che mi ha fatto veramente pena non è tanto l'ubbidienza
cieca con cui il mio fratellastro eseguiva gli ordini ma il fatto che
si sforzasse di sembrare anche lieto e appagato. Ho sentito dire che a
quelli lì piace lavorare...ma neanche durante le vacanze li lasciano
in pace? Nonostante la mia antipatia per Mikka, ieri notte non riuscivo
a prendere sonno. Allora mi è venuta l'idea di mettere a disposizione
la mia decennale esperienza in fatto di umani a tutti quelli di voi che,
come Mikka, sono ancora giovani e inesperti. Il vostro padrone tira al
guinzaglio quando lo portate fuori? Alza la voce o peggio prende un accento
tedesco ogni volta che si rivolge a voi? Insomma, qualunque sia il vostro
problema, sarò felice di esservi di aiuto.
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SCRIVIMI:
ofelia@hopofelia.it
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D)
Cara Ofelia, ho visto il tuo
sito e lo trovo, come dire molto..... CANINO. Sono una cucciolotta di
9 mesi di Pastore Belga, mi chiamo Key e mi sto affacciando ora in questo
strano mondo popolato da questi bipedi un po' stressanti: non posso fare
la "pipi" dove e quando voglio, non posso mordere le zampe dei mobili,
non posso nemmeno "dominare" il mio fratellone (un tonterellone come quello
non lo incontrerò mai più). Puoi darmi un consiglio?
A presto, KEY
R)
Cara
Key, innanzi tutto, grazie per i complimenti.
Ma
basta con i convenevoli e veniamo al dunque: il tuo problema è
più comune di quanto non pensi. Ti lamenti che i tuoi padroni non
ti lasciano fare quello che vuoi, ti stressano ecc. ecc. Adesso io ti
chiedo: li hai mai educati? La risposta probabilmente è no. Questo
per un pregiudizio diffuso ma duro a morire, secondo il quale devono essere
i padroni ad educare noi cani e non viceversa.
Educarli
non è uno scherzo ma neppure così difficile se ci si sforza
di pensare un po’ come loro. Ti faccio un esempio semplice semplice. Prendiamo
la pipì. Gli umani, si sa, sono tutti particolari, la fanno in
quella specie di tazza che tengono in bagno, che se non è pulita
che ci si specchia, non gli va a genio. Non solo, ma devono chiudere anche
la porta per non farsi vedere, e dopo averla fatta ci buttano anche secchiate
d’acqua. Insomma, è evidente che hanno dei problemi.
Allora, invece di spisciottare su tappeti e divani con il risultato pratico
di farli imbestialire, usa quest’arma
con finalità educative. Basta andare alla porta e cominciare a
mugolare perché anche il padrone più tonto capisca che ti
“scappa”. Allora apre la porta e ti fa scendere giù in giardino
oppure prende il guinzaglio e ti porta a fare un giretto. Ripeti questo
esercizio più volte, fino a che il tuo padrone avrà associato
bene il comando porta-mugolio all’esecuzione: aprire la porta e fare uscire
il cane. Non esagerare nel pretendere troppo subito dal tuo padrone.
Io
riesco a farmi portar fuori a qualunque ora e con qualsiasi condizione
atmosferica, anche alle tre di notte (è l’ora in cui si ha la più
alta probabilità di acciuffare un porcospino in giardino!) ma ho
dovuto lavorare un bel po’ per ottenerlo.
Conoscendo
personalmente i tuoi padroni ti dico subito che sono un po’ “duri”, per
cui educarli non sarà facile. Ma ricordati che “chi la dura la
vince”! Parola di terrier.
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D)
Cara Ofelia, sono sempre Key.
Ho letto la tua risposta e ti ringrazio sinceramente del prezioso consiglio.
Proverò subito a metterlo in pratica, anche se credo che non sarà
facile, quei due sono un po' capoccioni, e mi ci vorranno dei mesi per
vedere i primi risultati.
Ora ti chiedo, hai qualche
idea per fare i dispetti al mio fratellone senza che mi scoprano?
Grazie ancora e a presto,
KEY
R)
Cara
Key, per quel poco che ti conosco, non mi sembri il tipo da aver bisogno
di consigli di questo genere... sono convinta che te la cavi benissimo
da sola. Inoltre, dato il mio status, non ho certo bisogno di fare i dispetti
a Tommi e Mikka che, poveracci, consapevoli della loro inferiorità,
mi girano alla larga.
Ma
c’è un trucchetto che mi ha raccontato Giovanna al ritorno da una
breve vacanza a Roma, che potrebbe fare al caso tuo. Maestra in questo
giochetto è, guarda caso, un altro terrier, tale Alice. Alice è
una jack russell, e tutto il giorno deve sopportare le angherie e i soprusi
di tre pastorone. Alice, povera, e poco più alta di un tappo, anche
senza volere finisce spesso sopraffatta dalle altre cagnone che manco
la vedono. Allora sai cosa fa Alice? Quando le tre zoticone sono stravaccate
prepotentemente sui divani, senza lasciarle neanche un briciolo di posto,
la furbetta corre alla porta abbaiando furiosamente. Le altre, pecorescamente,
si precipitano alla porta, la scavalcano con un salto, e in un attimo
sono in fondo al giardino. Così Alice si impossessa del divano
e quando le altre, dopo aver perlustrato il giardino in lungo e in largo
e dato fondo a tutto il loro fiato tornano in casa con le pive nel sacco,
lei è lì, con gli occhi socchiusi, finge di dormire, ma
in realtà assapora il piacere della vendetta...
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D)
Hem.. salve, sono Morino, un
esemplare di pastore del Mugello. Non per provarci anche con te, ma sai
io ho un problema. Il fatto è che a me tira sempre, e ci provo
pure, solo che.. ecco, è un po' imbarazzante parlarne con una signora,
ma.. insomma non me la danno mai! Mi consolo andando a rubar panini o
quant'altro sia commestibile, ma ecco che arriva quell'arpia della mia
bipede Daniela e mi tocca trangugiar quel poco che rubo, senza neppure
gustarlo. Forse per il problema sesso dovrei rivolgermi al tuo fratellone
Tommi, che a quel che mi dicono è un gran latin lover, e forse
potrebbe darmi suggerimenti. Vedi, portano anche me alle gare di agility,
e io fingo di esser felice; in realtà non mi dispiacciono, però
il vero motivo per cui son tutto motivato è che lì c'è
sempre tanta f... e prima o poi qualcuna disponibile la troverò,
mondo mugello!
Ciao Ofe, spero che dall'alto
della tua decennale esperienza tu mi dia qualche consiglio, Morino.
R)
Oh,
ma dico, ma per chi mi hai preso? Guarda che questa non è la posta
di Moana...
Mi
trovo piuttosto in imbarazzo a trattare un argomento così inverecondo,
tuttavia cercherò di fare del mio meglio, anche se la mia esperienza
in materia è piuttosto limitata.
Prima
di tutto vorrei capire una cosa: che tipo di rapporto cerchi? Cerchi una
canetta per bene con cui costruire una vita a due o una di quelle da portare
a cuccia e via? Perché se ti interessa quel tipo di femmina lì,
il discorso è chiuso, non ho altro da dirti. Se invece, tempesta
ormonale a parte, quella che sogni è una cagnolina a posto, vedrò
di darti qualche consiglio.
Innanzitutto,
hai mai sentito quel vecchio detto “in amore vince chi fugge”? E’ assolutamente
vero. Non devi in alcun modo far vedere a una che ti piace. Piuttosto,
fingi di ignorarla, magari passale vicino in modo da farti notare (il
fisico non ti fa difetto, se ben ricordo), ma con un’aria un po’ trasognata,
come se i tuoi pensieri fossero persi altrove. Se lei è abituata
ad avere uno stuolo di spasimanti, non potrà fare a meno di notarti,
e cercherà di fare di tutto per avere la tua attenzione.
Anche
la posizione sociale è importante: una vita agiata, un ruolo di
primo piano all’interno della famiglia, pasti abbondanti e di qualità,
magari le vacanze insieme ai nostri umani ... : nessuna di noi vorrebbe
finire legata a catena a mangiare gli avanzi oppure in mezzo di strada
a frugare nei sacchi della spazzatura insieme al proprio compagno, neanche
fosse il commissario Rex. Due cuori e una capanna? Ma fatemi il piacere!
E
poi, non mi stancherò mai di ripeterlo, noi femminucce abbiamo
un debole per la cultura! Una citazione da “Zanna Bianca” miete più
cuori di una massa di muscoli e niente cervello (capito Tommi?).
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D)
Cara Ofelia,ciao, mi chiamo
Bianca e sono un Barbone Grande Mole nero (la mia "mamma" doveva essere
fuori di testa!).
Ho diciassette mesi e, da quando ne avevo 2, vivo in una famiglia con altri due Barboni (anzi Barboncini!): Johnny, che si è dimostrato da subito un gran prepotente, e la sua (vera) mamma Giada, che definirei una vecchia zitella. Non mi posso lamentare, la mia padrona è una fervente sostenitrice del così detto "metodo gentile", quindi (fra noi possiamo dirlo) in pratica faccio quello che mi pare e non vengo mai rimproverata. Ultimamente, addirittura, Lei cerca di mandarmi i segnali calmanti (la sua abilità lascia ancora a desiderare, parola di esperta!), io comunque le rispondo e lei è felice e contenta... E ora vorrei chiederti un consiglio che, con la tua esperienza, saprai certo darmi. Ogni giorno Lei porta uno di noi in ufficio. La mattina siamo tutti emozionati, la seguiamo ovunque e credo che ognuno di noi speri di essere il "prescelto" per quel giorno. Ultimamente, però, mi è sembrato di capire che Johnny sappia già in anticipo se sarà il suo turno. Ha comportamenti diversi, a volte entra in camera di quel signore anziano che viene chiamato "nonno" e non scende neppure giù alla porta d'ingresso. Non ho il coraggio di chiederglielo, tu che ne pensi? Può aver veramente capito come funzionano questi (maledetti ed estenuanti) turni? E, se sì, come diavolo fa? Sono certa che saprai aiutarmi. Ciao a presto, Bianca R)
Cara
Bianca
Rispondo molto volentieri alla tua lettera, perché mi permette di fare un paio di riflessioni su argomenti che mi stanno a cuore. Mi scrivi che il poco tempo che la tua padrona ti dedica e “i suoi sistemi di addestramento” ti lasciano modo di fare quello che ti pare, ma mi pare di intendere che di questo tempo e libertà non sai che fartene. Ai miei tempi ciò non accadeva, l’addestramento tradizionale era una palestra di vita che ti formava il carattere, una sfida continua tra noi e i padroni e solo in pochi riuscivano nell’impresa di addestrarli a dovere, e modestamente, io posso dire di esserci riuscita. Veniamo al tuo quesito: come fa Johnny a capire quand’è il suo turno di accompagnare la vostra padrona al lavoro? Parli di questo Johnny con malcelata ammirazione, quasi fosse un genio. Ma la realtà è più semplice, il tuo fratellastro ha solo imparato a leggere i messaggi che Simonetta trasmette involontariamente. Ti faccio un esempio macroscopico: quando la mia padrona mi lascia dai nonni perché va a farsi una gara di agility con quel capellone ostrogoto, si sente terribilmente in colpa nei miei confronti, e quando si sente in colpa comincia a farmi un sacco di moine più del solito, mi abbraccia senza motivo, mi coccola di continuo, mi ripete frasi come “sei sempre tu la mia piccolina” ecc. ecc., insomma, due nervi!!!!. Può darsi che Simonetta sia più scaltra, ma noi cani adulti che conosciamo meglio i nostri padroni riusciamo a capirli anche quando sembrano imperscrutabili: un’occhiata di traverso o un gesto involontario rivelano più di tanti discorsi. Ma se invece di cercare di capire la volontà della tua padrona tu imparassi un po’ più ad importi? Con un po’ di iniziativa e un briciolo di ingegno potresti essere tu a decidere quando andare in ufficio, e quando restare a casa sul divano. Animo cara mia, tutta questa gentilezza non ti avrà mica rammollito! |
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D)
Ciao Ofelia, sono Kira il
pastore olandese.. ma come i pastori olandesi non esistono, certo che
esistono. E come sono contenti Mikka e Tommi di giocare con me... si,
lo so che Tommi non vorrebbe proprio giocare. |
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D)
Ciao Ofelia, sono Billo... so
che non ci vediamo molto spesso e le poche volte in cui abbiamo occasione
di incontrarci non ci consideriamo moltissimo ma ho assolutamente bisogno
di un tuo consiglio. |
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D)
Ciao Ofelia sono June! |