nome: Atos Pizmohtov detto Mikka    
data di nascita: 17 maggio 2001 - pedigree
razza: pumi 
hobby: agility, free style 
segni particolari: tutti

Pumi? Chi è costui? 
 
"Scordatelo, uno così mi vergognerei persino a portarlo a fare pipì". Questo fu il mio commento la prima volta che vidi un pumi. Il cane in questione era il mitico Miklos e noi stavamo guardando una cassetta di agility. Miklos aveva suscitato ogni genere di commenti, da quelli entusiastici di Filippo, a quelli che lo paragonavano a Dumbo per via dei suoi orecchi: insomma nell'ilarità generale la mia voce si distingueva per la consueta acredine.  
 
Maribor 1998 
 
Stravaccata sulle gradinate del palazzetto dello sport dove si disputavano i mondiali di agility (eravamo arrivati all'albergo alle 7 del mattino, giusto in tempo per una colazione al volo), avevo chiesto ai miei amici di chiamarmi quando avrebbero cominciato a girare i francesi. A un tratto un'abbaio forsennato da far andar via di cervello mi sveglia. Buh! Buh! Buh! questi non sono i francesi Buh! Buh! Buh! ma chi è questo squilibrato? Buh! Buh! Buh! toh, ma questo è... Buh! Buh! Buh! ... quel mostriciattolo, come si chiama? Buh! Buh! Buh! ah sì, il pumi! Buh! Buh! Buh! però quanto corre! Buh! Buh! Buh! Miklos avrebbe voluto correre, ma tutto quello che riusciva a fare era pattinare tra un salto e un altro, e più scivolava, più abbaiava! La sua grinta tra gli ostacoli e tutto quell'abbaiare me lo aveva reso certo più simpatico, ma con quegli orecchi... Possibile che fosse veramente un cane e non un koala? 
 
...passano gli anni... 
 
Ofelia ha già otto anni e comincio a valutare la remota possibilità di pensare a un secondo cane. Ma con che coraggio portarle a casa un altro cane? Con Tommi è stato diverso, lui non è mio: Ofelia ha fatto finta che non esistesse e per lei Tommi semplicemente "non è". Mah si vedrà. Comunque questa volta ho le idee chiare: il mio prossimo cane sarà sicuramente un altro terrier! Magari un welsh come Dirty Harry, oppure un border (ma cosa avete capito? un border terrier!). Secondo i miei cànoni di allora infatti, un cane per essere tale doveva possedere i seguenti requisiti: 1) pelo ruvido; 2) aspetto da "cane di legno"; 3) struttura nel quadrato. Senza contare il carattere che doveva essere assolutamente terrier! Se c'era un cane che proprio non sopportavo era il pastore, così noioso e prevedibile, sempre a pendere dalle labbra del padrone, insomma una lagna! 
 
estate 2001 
 
Uffa, qui non si arriva mai, direte voi! Ma questo Mikka da dove spunta, sotto una pianta di cavolo? Calma, ci siamo quasi! 
Eravamo in vacanza in Slovenia quando, durante una visita al giudice di agility Saso Novak, veniamo a sapere per caso di una cucciolata di pumi nelle vicinanze. Come lasciarci sfuggire l'occasione di conoscere un po' meglio una razza così rara e bizzarra? 
Ecco, il pumi dal vero è un'altra cosa. Quello che ti colpisce al di là dell'aspetto arruffato come se fosse appena uscito da un pagliaio, è la sua espressione: un'attenzione totale nei confronti del suo padrone, che non gli impedisce di tenere d'occhio tutto ciò che accade intorno. Gli occhi li distingui a malapena tra i ciuffi del muso, ma quando ti guarda sembra di leggerci dentro un punto esclamativo, che è come il suo "buh": io sono qui! 
Per farla breve, il pumi mi aveva conquistato, ma come ammettere che esistesse un'altra razza che mi facesse battere il cuore al di là dei terrier? e il pumi poi, dopo tutto quello che ne avevo detto... Insomma, i miei dubbi non erano solo di natura pratica (il mio è un appartamento di modeste dimensioni, e già Ofelia e Tommi mi prendono abbastanza tempo) ma avevano soprattutto risvolti ideologici: un pumi è un pastore, non è un terrier, mi ripetevo. E intanto cercavo disperatamente un motivo valido che mi togliesse dalla testa quei diavoletti assordanti. "Abbaia?" chiesi, alzando la voce per farmi udire tra il baccano generale "non molto" fu la risposta non proprio sincera di Barbka (giudice di razze da pastore), che faceva da interprete tra me e il signor Pidmoth. Ma il colpo di grazia al castello di pretesti e false ragioni che mi stavo costruendo vennero dalle seguenti parole: "devi sapere che nel pumi scorre anche del sangue terrier...". Dopo una notte insonne, capitolai. Tornammo in Italia qualche giorno prima del previsto, tra le gambe tenevo una scatola di cartone, e dentro Mikka.